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Monteriggioni, presentate le linee di indirizzo per i nuovi strumenti urbanistici PDF Stampa E-mail
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Lunedì 09 Settembre 2013 10:56

Venerdì 6 settembre il sindaco Angelo Fantucci e l'assessore all'Urbanistica Adriano Chiantini hanno presentato le nuove linee guida per lo sviluppo edilizio del territori.Assessore Chiantini: “Non aumenteranno i livelli di sviluppo già previsti nel Piano Strutturale del 2004 e si recupereranno i volumi esistenti. Le nuove edificazioni si dovranno concentrare solo all’interno dei centri abitati esistenti”

Il sindaco di Monteriggioni Angelo Fantucci e l’assessore all’Urbanistica Adriano Chiantini venerdì 6 settembre hanno pubblicamente presentato le linee che, in linea con il programma di mandato presentato in consiglio comunale nel 2009 dall’allora Sindaco Valentini, sono state consegnate al gruppo di progettazione.

Il Sindaco ha ribadito l’importanza di uno strumento aggiornato dai tecnici comunali che sono quelli che maggiormente conoscono il territorio e vivono quotidianamente le problematiche connesse con normative dinamiche a seguito dei vari aggiornamenti delle leggi sovraordinate. Inoltre, ha continuato Fantucci, “dovrà essere svolto un lavoro di aggiornamento secondo le recenti disposizioni del Decreto del Fare che è stato convertito in legge e pubblicato in gazzetta ufficiale il 21 agosto, per tutto quanto concerne l’urbanistica e l’edilizia”.

L’assessore Chiantini si è maggiormente addentrato nelle linee di intervento confermando che Monteriggioni “non dovrà aumentare i livelli di sviluppo già previsti nel Piano Strutturale del 2004 ma dovrà prevedere norme che incentivino il recupero dei volumi esistenti rispetto alle nuove costruzioni. Dovranno essere adeguate le regole per una maggiore tutela del territorio aperto, ricco a Monteriggioni di paesaggi e monumenti unici nel loro genere che abbiamo il dovere di preservare. Le nuove edificazioni si dovranno concentrare solo all’interno dei centri abitati esistenti”.

Saranno anche introdotte norme che vanno incontro ai cittadini che hanno attività amatoriali di zootecnia e agricoltura e che con il loro lavoro nel tempo libero hanno il merito di tutelare ampie aree del territorio che diversamente subirebbero un notevole degrado. Dovranno essere parimenti rivisitate le schede del patrimonio edilizio esistente. Un patrimonio di ventitré fascicoli che catalogano circa cinquemila manufatti quali case, annessi rurali e manufatti minori, per i quali sono previste apposite singole schede con l’elenco del tipo di interventi possibili e che nel passato è stato un importante supporto agli uffici comunali nella loro attività.

Ovviamente saranno confermate le aree di sviluppo per l’attività produttiva confermando Monteriggioni quale polo attrattivo per imprese che si trasferiscono o si insediano ex novo in terra di Siena. Molte altre sono state le linee proposte in una illustrazione molto puntuale che dopo aver guardato al futuro ha voluto dedicare anche uno sguardo al passato facendo un sintetico bilancio dell’attività urbanistica ed edilizia di Monteriggioni degli ultimi anni.

Dopo l’intervento del responsabile del Settore Urbanista architetto Gabriele Manganelli, che ha puntualizzato alcuni aspetti tecnici, è stato dato spazio al pubblico con alcuni interventi, ai quali ha risposto l’assessore Chiantini, che hanno voluto approfondire aspetti particolari e specifici.

Dopo venerdì il gruppo di progettazione è già al lavoro per presentare nelle prossime settimane al Consiglio Comunale i nuovi strumenti urbanistici da portare al voto dell’organismo amministrativo.

 

 

 
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