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Superati i 3 milioni di litri erogati dalle Case dell’Acqua di Monteriggioni PDF Stampa E-mail
Scritto da news   
Venerdì 23 Settembre 2011 10:52

A sei mesi dall’inaugurazione della seconda Casa dell’Acqua di Monteriggioni, installata alla Tognazza dopo quella di Castellina Scalo, è tempo di bilanci.

I contatori consegnano numeri a molte cifre: circa 3 milioni e trecentomila litri. L’equivalente di 2 milioni e duecentomila bottiglie di plastica da un litro e mezzo, che, se messe in fila, coprirebbero la distanza fra Roma e Milano. Ipotizzando che solo la metà dei cittadini che hanno prelevato l’acqua nei sette fontanelli delle due Case dell’Acqua avrebbe in alternativa acquistato al supermercato l’acqua in bottiglia, per un costo medio di trenta centesimi, il risparmio per le famiglie sarebbe stato di trecentomila euro, al netto di circa 20mila euro all’anno che è quanto incassa l’Amministrazione Comunale dal versamento di 5 centesimi al litro per l’acqua frizzante, mentre l’acqua naturale è gratuita. Anche il risparmio ambientale è di tutto rispetto, per l’effetto combinato della riduzione di consumo di plastica, dei minori  costi di smaltimento del rifiuto e del mancato traffico dei camion per la distribuzione che spesso provengono da località lontane. Entrando nel dettaglio, nelle quattro cannelle della Tognazza sono stati consumati circa 380mila litri nei primi sei mesi di attività, di cui centomila litri di acqua gassata. A Castellina Scalo le tre cannelle erogano in media un terzo in più, servendo una zona più densamente popolata. “Sono stati fra gli investimenti pubblici più azzeccati – confessa il sindaco Valentini  - perché sia pure dopo qualche polemica iniziale, tutti hanno capito e toccato con mano l’utilità sociale di queste fontanelle di acqua buona, che fanno bene al gusto, alle tasche ed all’ambiente. A differenza di altre fontanelle di acqua pubblica, a Monteriggioni abbiamo deciso di porre in essere opere, come dire, un po’ più impegnative perché intorno all’attrezzatura tecnica sono stati realizzati accorgimenti per favorire la socialità e rendere gradevole servirsi della struttura ed attendere il proprio turno: ampi parcheggi, arredo urbano, panchine e giardini ed anche un distributore di latte fresco alla Tognazza. Del resto i numeri parlano da soli perché il successo di queste due Case dell’Acqua, una nella zona sud ed una nella zona nord del territorio comunale, è stato decretato dai cittadini che hanno apprezzato questo servizio e lo utilizzano così tanto”. Mentre la gradevolezza dell’acqua da bere è certificata dall’esperienza concreta, il Comune mette anche a disposizione della popolazione informazioni aggiornate sulla qualità dell’acqua attinta dall’acquedotto e sottoposta a trattamento. Acquedotto del Fiora e la ASL, infatti,  effettuano  periodicamente analisi che tengono sotto controllo l’intero sistema.

 

Nella foto:  la Casa dell’Acqua alla Tognazza


Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Settembre 2011 10:58
 
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