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Rendez-vous di ToscanaOggi sulla Francigena sabato 22 ottobre ad Abbadia a Isola PDF Stampa E-mail
Scritto da news   
Lunedì 26 Settembre 2011 08:33

La rivista delle Diocesi toscane Toscanaoggi, segue con molta attenzione e competenza il tema dello sviluppo della Via Francigena, ovviamente con un occhio di riguardo al profilo spirituale del progetto. In particolare è il giornalista Marco Lapi a seguire il dibattito e coordinare gli interventi. Proprio per venire incontro a questa esigenza di dialogo e di riflessione, verrà convocato un terzo forum ad Abbadia a Isola per il prossimo 22 ottobre. “E se i nostri primi due forum hanno già inteso offrire un’occasione simile sugli argomenti specifici della messa in sicurezza del percorso e dell’ospitalità – sono le parole di Marco Lapi -  il terzo si preannuncia ancor più vivace viste le premesse fornite da questo dibattito estivo”.

 

Di seguito il testo di un intervento del sindaco Bruno Valentini, pubblicato a settembre sulla rivista ToscanaOggi


Una via abbastanza larga per tutti

Prima di tutto un sincero apprezzamento per come Toscana Oggi sta seguendo e divulgando il dibattito sulla Via Francigena. E’ un grande aiuto per chi crede in questo progetto, dagli enormi risvolti culturali, spirituali ed economici. Ecco, ho già messo il dito nella piaga: gli interessi economici! La settimana scorsa ho letto sulle vostre pagine un intervento di Monica D’Atti e Franco Cinti i quali, esportando la parola d’ordine (“indignados”) del movimento spagnolo di contestazione al loro sistema politico-economico, scagliano un pesante “j’accuse” contro i Comitati d’Affari che potrebbero appropriarsi del progetto-Francigena. Conosco Monica e Franco, la passione con cui perseguono il sogno di un cammino italiano ed il modo disinteressato con cui mettono a disposizione le proprie conoscenze. Li rassicuro che anch’io, nel mio piccolo, non ho mai perso l’occasione incontrando un pellegrino di domandargli della sua esperienza, delle difficoltà incontrate, se sapesse dove bere, mangiare ,dormire. In questi anni, ho imparato a capire che un simile sogno ha bisogno di miti, simboli, che trascendano il pur grande valore della bellezza paesaggistica o della ricerca di esperienze. Non ho alcun titolo per discettare di senso religioso del cammino, ma certo avverto diffuso il bisogno di una ricerca interiore che farà della Francigena un itinerario diverso da qualsiasi altro. Nel frattempo non esito ad ammettere che sono interessato alla ricaduta turistica perchè ciò corrisponde al mio dovere di amministratore pubblico. Ma con alcuni distinguo. Di solito, il turismo si porta dietro il conflitto fra il commerciante che cerca di prendere il più possibile ed il viaggiatore che cerca di lasciare il meno possibile. Inoltre la domanda turistica è tutt’altro che un fenomeno innocuo per l’ambiente dove si sviluppa ed anzi è fortemente aggressiva, rischiando di degradare l’oggetto del proprio desiderio attraverso il consumismo, la globalizzazione e l’appiattimento dei gusti e degli stili, la speculazione edilizia, la trasformazione dei luoghi più caratteristici in borghi artificiali. La Francigena può essere altro. Ma non dobbiamo accontentarci di farci attraversare da una strada, bensì da una cultura. La cultura del movimento lento, della mobilità dolce, dello sviluppo sostenibile. Il grande ed articolato movimento delle associazioni di pellegrini e camminatori può trovare alleati, od anche semplici compagni di strada, nell’altrettanto variegato mondo delle istituzioni e della chiesa. Non ha molto senso prendersela con Mario Lupi, presidente dell’ATVF (coordinamento toscano delle Vie Francigene), perché si preoccupa di offrire certezze a chi intende incamminarsi sui circa 400 km del tratto toscano e si fa interprete della confusione che deriverebbe dall’intreccio di guide, mappe e segnali differenti. Nel caso di Monteriggioni, ad esempio, tenteremo di far desistere chi percorre la Francigena dall’avventurarsi su pericolose strade provinciali senza banchina, che attraversano zone industriali, indirizzandoli invece su tracciati antichi, con tratti di selciato medievale, fra i boschi e le campagne, attraverso borghi storici. Abbiamo concordato con gli altri Comuni della Valdelsa di affidare al CAI la manutenzione della segnaletica. Abbiamo aperto ed apriremo ostelli comunali dove sarà possibile sostare a 10 euro a notte. Abbiamo introdotto gravosi vincoli urbanistici per impedire l’alterazione del tracciato e la trasformazione del territorio immediatamente circostante. Abbiamo collaborato con Provincia e Regione per individuare e realizzare percorsi alternativi ed attraversamenti pedonali, al fine di garantire una maggiore sicurezza di chi cammina o va in bici. Sulla scelta del logo che indichi la strada a chi cammina sulla Francigena in Italia od in Europa, il dibattito non mi appassiona più di tanto. Trent’anni fa l’intuizione di un prete spagnolo, don Elias Velina, regalò a chi percorreva il Cammino di Santiago una freccia di vernice gialla come guida dell’intero percorso. L’importante è che ci sia, che sia uniforme e che qualcuno si preoccupi della sua manutenzione costante, in estate così come in inverno, affidandosi a straordinari volontari come Cristina Menghini, o ad altri ancora di cui non conosco il nome ma di cui ho visto sui muri e sugli alberi il frutto del loro impegno, con la certezza che la strada viva nel tempo, che viva in eterno od almeno fino a quando corrisponderà al bisogno interiore delle persone, piuttosto che a meri interessi economici. Come fare per non snaturarne l’essenza? Ah, saperlo! E’ il dibattito eterno sulla contraddizione della natura umana. Da uomo e da amministratore però ho imparato che la Francigena è abbastanza larga per tutti, anche quando è solo un viottolo di meno di un metro nella mia Montagnola Senese, come quando fuoriesce dal bosco di Cerbaia, offrendo la vista dei castelli della Villa e della Chiocciola, che si stagliano sul profilo di una Siena bellissima che riposa sulle colline.

Bruno Valentini, sindaco di Monteriggioni

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Settembre 2011 08:37
 
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